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GENTE D’ONORE

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Questa è una storia vera. Non è una storia di eroi. È una storia semplice, una storia di riscatto personale. Come me l’hanno raccontata, così la racconto a voi.
Anna era bella. Aveva vent’anni. Sognava una vita semplice e dignitosa. Ma Anna era povera. Molto povera. E quando il suo fidanzato le disse che c’era un’amica italiana che le avrebbe trovato un buon lavoro in quel Paese, Anna si fidò. Fece le valige…anzi, la valigia: una, vecchia e piccola. E partì. Lasciò la Romania e venne in Italia. Anna sognava di sposarsi, un giorno; di tornare nel suo Paese a testa alta e vivere laggiù una vita normale. Ma l’amica italiana non le trovò un lavoro. Anna fu segregata, picchiata, violentata, anche dal fidanzato. Poi fu gettata in strada, a prostituirsi, per guadagnare denaro, si, ma non per sé: per il fidanzato, per l’amica, per gli amici dell’amica. Michele, detto Mimì, incontrò Anna sulla tangenziale est. La comprò per due ore. Bastarono perché gli rimanesse nel cuore. Oh! Mimì non era un santo, …

INSEGNARE. IL SEGRETO È L’AMORE

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Di Massimiliano Bardotti



«La conoscenza senza il bene è solo una vuota erudizione». (Chandra Livia Candiani

E quanti danni ha già fatto e quanti ancora ne farà questo modello di sapere vuoto che oggi è il sapere degli intellettuali. E di troppi teologi. Che vogliono parlare di religione e di Dio e non hanno mai praticato preghiera, meditazione, esercizi spirituali. Che non hanno mai praticato un digiuno, non sanno cos'è il silenzio. Che non hanno costruito speranze nei loro cuori, che non hanno costruito la fede. Fareste costruire la vostra casa a qualcuno che ha studiato la teoria della costruzione ma non ha mai fatto il muratore? Se qualcuno parla di Dio, dovete chiedergli se lo frequenta. Altrimenti è un cialtrone.
Dobbiamo fare esperienza delle cose.
Senza la volontà del bene, ogni sapere è inutile.
Incontro tante persone che sanno, hanno studiato, conoscono la loro materia e anche di più... Alcuni sono pieni di sé e dopo aver trascorso un po' di tempo a parlare con loro ti s…

STORIE E LEGGENDE DEL MONASTERO DI SAN VLADIMIR-2-NASTASSIA

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Ci sono storie incredibili che sembrano vere, e storie vere che hanno dell’incredibile. Quella che sentirete è una di queste ultime. Sotto la grande Chiesa del Monastero di San Vladimir, proprio in corrispondenza dell’abside, c’è una piccolissima cripta. È la primitiva cappella. Può capitare, in certe notti di luna piena, di sentir provenire da là, un canto dolce, una strana, arcaica melodia in una lingua ormai dimenticata, le cui origini si perdono nella notte dei tempi… È il canto di una fanciulla. Non ci crederete, ma è l’unica donna ammessa in un monastero di uomini. Strana storia, quella di Nastassia, una piccola santa, forse una martire, di cui non si sa niente. Una storia che risale alla fondazione del Monastero, quando la cripta era ancora la cappella della primitiva Lavra[1]. Si narra negli annali della fondazione, che al tempo del Re Vladimir, il fondatore della Rus’, vivesse in un piccolo eremo nelle foreste delle zona, un vecchio monaco. Si dedicava alla preghiera, al lavoro, a…

STORIE E LEGGENDE DEL MONASTERO DI SAN VLADIMIR-1-PRESENTAZIONE

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Il Monastero di San Vladimir non esiste. Non è mai esistito. È un monastero simbolico. È “il Monastero” per antonomasia. Quel luogo dell’anima dove l’umano incontra il divino nei più diversi e a volte incredibili modi. Più spesso nella quotidianità, dove il soprannaturale non irrompe, imponendosi, ma più semplicemente si presenta ed entra spesso in comunicazione nel modo più ordinario. I racconti che seguono sono stati raccolti nel tempo, in vari momenti e luoghi. Alcuni sono tratti da fatti realmente accaduti, altri attinti alla memoria popolare. Quest'ultima tipologia inoltre ha la particolarità di essere in qualche modo “universale”: lo stesso racconto si può ritrovare nelle culture più varie, dal cristianesimo occidentale a quello orientale, dall’induismo al buddhismo, fino alle culture animiste, amerinde e aborigene, in forme molto diverse tra loro, ma sostanzialmente riconducibili ad un nucleo primario. La scelta di riunirle sotto il nome del Monastero ortodosso di San Vladim…

PARLAMI DI DIO

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Di Massimiliano Bardotti

«La quercia disse al mandorlo: Parlami di Dio. E il mandorlo fiorì.» (1)
La stessa richiesta fece il vento alla nuvola, e la nuvola si concentrò, fino a piovere su un arido campo, che si ricoprì di verde erba.
La bambina chiese a sua madre: Mamma, com'è fatto Dio?
E la mamma gli indicò un uomo. Era basso di statura, i lineamenti del viso erano duri. Era spettinato e aveva la barba lunga. La bambina sorrise.
Poi l’uomo, appena le vide, affrettò il passo, andò loro incontro. Abbracciò la bambina, diede un bacio alla donna.
“Papà?”
“Dimmi amore”
“La mamma ha detto che Dio è fatto come te”
“Dio è amore bambina mia, e io ti amo tanto”
Intanto il giorno finiva, il sole tramontava lento dietro le colline. Presto il cielo si sarebbe acceso di miliardi di fiammelle, quel suo brillare lontano eppure, così vicino ai cuori.
Una sentenza, nel cielo notturno, una sentenza di bellezza. Non si sfugge ad alcuna meraviglia, siamo circondati.
Certe cose accadono di notte. G…

QUELLA LUCE CHE TI FULMINA

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Depresso. Asociale. Sfigato. Incompreso. Etc, etc… 
...Insomma, marchiato a vita. Talvolta capita che qualcuno si senta così. E che gli altri, in fondo, così lo vedano. Non si sa per colpa di chi, ma è così. E c’è chi ci si adatta, e dice: “così sono e così resto”, e la vita, anzi la non vita va avanti così, come per inerzia, sempre più giù, sempre più in fondo al pozzo… Tanto non cambia niente. Sono marchiato, bisogna che me ne faccia una ragione.. Ma certi "marchi" spesso si accettano perché in fondo ci crediamo anche noi. Fin quando Lui lassù ti si para davanti e ti dice: "Ehi, bello, non è così che ti ho fatto. Vogliamo darci una mossa? Adesso mettiti li buono, che a te ci penso io!" E cominciano i casini, quelli veri: quelli dove tutte le maschere che ti sei fatto o che ti hanno messo addosso con la forza non reggono più a quella Luce che ti fulmina il cuore e il cervello. Ti crolla tutto intorno, e ti ritrovi solo macerie: e magari scopri che macerie lo erano già…

OLTRE...

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Là, dove il cielo affonda e la terra sale. Là, dove il pensiero dell’uomo tace E l’anima trova la sua pace. Là dove volano i sogni E sole osano le aquile. Là dove il mio cuore è già, e non ancora….
(©2011/2018 Manuèl Moschini)